Breve biografia

Lorenzo Francesco Marcuccetti nasce a Viareggio il 4 ottobre 1966 e vive da sempre a Querceta, nel comune di Seravezza (Lucca). Musicista e insegnante, ha conseguito la Licenza di Teoria e Solfeggio Musicale presso il Conservatorio "Pietro Mascagni" di Livorno e si è laureato in Storia Antica e in Storia Medievale all'Università di Pisa. Ha pubblicato vari libri, tra cui "La terra delle strade antiche" (Baroni editore, 1995), "I racconti della natura" (Pacini Fazzi Editore, 1999), "Saltus Marcius" (Petrarte Edizioni, 2002), "La lingua dimenticata" (Luna Editore, 2008), "Deportazione" (Giorgio Mondadori Editore, 2014). Da molti anni sta portando avanti studi sul territorio per ricostruire gli aspetti etnografici e identitari del popolo Ligure Apuano.

Esperienze musicali
Con una passione innata per il canto fin dai primissimi anni di vita e dotato di orecchio assoluto, inizia a studiare musica all'età di cinque anni dal compositore e maestro di banda Giuseppe Viti. Nello stesso anno (1971) partecipa alle selezioni dello Zecchino d'Oro a Pietrasanta, esibendosi tra i finalisti presso il teatro Comunale e cantando per breve tempo presso il coro parrocchiale di SS. Salvatore, seguito da Padre Lorenzo Sinceri e Suor Milena. Inizia una esperienza musicale che lo vedrà, nel volgere di alcuni anni, partecipare a centinaia di spettacoli canori e concorsi, diverse decine dei quali lo vedranno vincere nella categoria mini-cantanti, da solo e, a partire dal 1975, anche insieme ad Elisabetta Sacchelli, con la quale nascerà la fortunata esperienza del Duo Versilia (1975-1980). Negli stessi anni vive anche l'esperienza di esibirsi ai matrimoni, a cui generalmente partecipa accompagnato dal suo maestro Carlo Cagnoli ma in seguito anche con diversi altri musicisti. Incisioni discografiche di quel periodo sono:
- "Il bombardino del vicino" (M. Coppola-U. Napolitano-G. Farè-G. Guarnieri, Studi Ariston di Milano, produzione ed edizione di Edilio Capotosti, orchestra di Federico Bergamini), contenuto nell'LP 33 giri "Il merlo di Moresco", con i brani dell'omonimo Festival tenutosi nell'estate del 1974 a Moresco (Fm), nelle Marche, dove si classifica nei primi posti.
-"Il vigile in gonnella" (S. Stelletti-R. Cozzoli, Record Company di Milano, arrangiamenti di G.B. Martelli-C. Valle-G. Zilioli-S. Parisini, orchestra di G.B. Martelli), prodotto sia nella versione 45 giri sia come 33 giri per la XVII edizione dello Zecchino d'Oro di Bologna (17-19 marzo 1975), dove si classifica al quarto posto. L'esperienza dello Zecchino d'Oro, dove si esibisce con la piccola Efisietta Napulitano di Cagliari, rimane certamente un'esperienza importante nel suo percorso di quegli anni. Numerose le registrazioni su musicassetta, soprattutto presso la Soffitta di Emilio Tarabella a Forte dei Marmi (Lu), tra il 1974 e il 1980 (tra i vari brani le "Laudi di Don Cosimo" e "La maestra dei miei tempi"). Nel 1976, con il Duo Versilia (all'interno della compagnia teatrale "Spensierata Gioventù"), canta la sigla di apertura del XX Festival del Miccio Canterino tra le contrade del Palio di Querceta (Lu) all'epoca ancora disputato al cinema Marconi, nella commedia "Archimede vèni a cena", di Silvano Alessandrini. Il brano, dal titolo "Scesi noi siam dallo spazio", riprendeva una nota befanata di Giuseppe Viti ("Dal suo castello di neve"), con testo riadattato da Silvano Alessandrini. Nel 1978 pertecipa alla XXII edizione del Miccio Canterino, sempre con il Duo Versilia, per la contrada Leon d'Oro, con il brano "Chi vincerà" (C. Cagnoli) ma, pur ottenendo un buon terzo posto nella giuria popolare di Sala, la canzone viene bocciata dalla Giuria Tecnica, all'epoca esterna all'audizione, e si classifica solo al settimo posto. Nel 1980, ancora con il Duo Versilia, ottengono il successo alla prima edizione del "Bacco d'Oro", tra le Borgate della Festa del Vino di Strettoia (Pietrasanta) per la Borgata "La Cantina", con il brano "Vino, sole e amore" (testo di R. Barsi, musica di E. Tarabella). Fino al 1976 viene preparato dal maestro Giuseppe Viti, da cui inizia a prendere anche lezioni di sax soprano poi, venuto a mancare, passa sotto l'insegnamento di Luigi Massamatici, nuovo direttore della Filarmonia "Versilia" di Capezzano Pianore (Camaiore, Lucca), in cui entrerà a far parte insieme al fratello Sergio nello stesso anno, fino al 1979, partecipando a molte manifestazioni, tra cui il Carnevale di Viareggio (Lu), quello di Pietrasanta (Lu), ma anche extraregionali (Liguria, Emilia-Romagna) Sempre nel 1976 inizia a prendere lezioni di canto presso il maestro Carlo Cagnoli, di Avenza (Carrara), che lo seguirà fino al 1980. Dal 1978 partecipa settimanalmente alla trasmissione "Arcobaleno in salotto", poi "Cantalilla", condotta dal Cav. Mario Martinelli presso gli studi di Telemontimare (La Rocca, Massa), in onda ogni venerdì sera per oltre tre anni, eseguendo ogni volta un brano singolo ed uno in coppia con Elisabetta Sacchelli. Dal 1979 inizia a studiare la musica in maniera più approfondita, prima con il maestro Marco Balderi di Seravezza, poi con Marco Evangelisti, all'epoca suo allievo, con il quale studierà pianoforte e Teoria e Solfeggio, in cui prenderà la Licenza presso il Conservatorio "P. Mascagni" di Livorno nel giugno 1981. Dal 1981 al 1986 canta in diverse orchestre spettacolo esibendosi in centinaia di serate nelle varie parti della Toscana e della Liguria. Inizia a comporre nel gennaio del 1983 e nello stesso anno si iscrive alla S.I.A.E. superando gli esami a Firenze di "Compositore Melodista" e "Autore della parte letteraria". Ad oggi sono circa un centinaio le canzoni che ha composto. Nel 1983-84 registra diverse basi di suoi pezzi presso gli studi di Claudio Farina (Marina di Massa) e "Cristal" (Montignoso-Ms). Nel 1986 incide un 45 giri con lo pseudonimo di "Metastasio" presso gli studi di Savona della Casa Discografica "Discokkio" con i due brani, di sua composizione "With you" e "Tempo di vivere", il primo di genere discomusic (discoitalia), il secondo melodico. Nel 1984 inizia la composizione di un'opera che si ispiri a fatti dell'Antico Testamento, dal titolo "I nuovi giorni". Nel 2009 riprende il progetto con l'amico musicista e pianista Marco Podestà ed elabora un Musical in tre atti, dal titolo omonimo, che al momento è ancora oggetto di registrazione. Il progetto, molto ambizioso, vorrebbe superare l'attuale struttura del Musical classico, per arrivare alla produzione di uno spettacolo che integri le moderne tecnologie digitali e visive con quelle sceniche della commedia musicale, con l'ausilio di video-clip complementari e proiettati sullo sfondo del palcoscenico. Al momento sta lavorando a vari progetti per l'elaborazione di colonne sonore di opere teatrali e per la produzione di brani per diversi cantanti.

Esperienze nell'Esercito Italiano
Il 4 luglio del 1986 entra nella Scuola Militare Alpina (SMALP) di Aosta come allievo nel 124° corso ufficiali di complemento alpino dove, domenica 7 settembre, ha il privilegio di cantare in un coro di 20 cadetti scelti per la messa che Papa Giovanni Paolo II celebra nel castello "G.Cantore" (Comando SMALP) e che rappresenta la prima volta per un pontefice in visita presso una scuola militare dell'Esercito Italiano. Il corso, estremamente rigoroso, costituiva in quegli anni una delle scuole militari più dure e riconosciute, per la qualità della preparazione, tra i diversi Paesi europei. Divenuto Ufficiale degli Alpini con il grado di sottotenente il 5 dicembre, dopo 155 giorni di corso, viene assegnato al Battaglione Esploratori.
Svolge inizialmente la mansione di Aiutante Maggiore presso la Caserma Cesare Battisti di Aosta.
In seguito, dal 5 febbraio al 5 luglio 1987, comanda la caserma "Monte Bianco" di La Thuile (Ao), presso cui si tengono i corsi addestramento Ufficiali e Sottoufficiali per il IV Corpo d'Armata, grazie all'operato dei maestri della Sezione Sci-alpinismo, molti dei quali ex campioni olimpici di specialità sci-alpinistiche. In questo periodo sono diversi i reparti e i cadetti delle diverse Accademie ospitati per i Corsi di Montagna nella caserma. Tra i più rilevanti il Campo tenuto all'inizio dell'estate dall'Accademia Militare di Modena, con oltre 500 cadetti (350 dei quali ospitati nella "Monte Bianco") e condotti poi in marcia da Pont fino al Rif. Vittorio Emanuele, sotto il ghiacciaio del Gran Paradiso, insieme a un gruppo scelto di ufficiali di vario grado. Nello stesso periodo ospita e collabora a guidare in diverse occasioni cadetti della Scuola navale militare "Francesco Morosini" di Venezia, della Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli, dell'Accademia navale di Livorno e dell'Accademia di sanità militare interforze (ASMI) di Firenze. Nella caserma "Monte Bianco", pur essendo di guarnigione permanente un plotone di poche decine di elementi, vengono ospitati in quel periodo mediamente diverse centinaia di soldati, spesso sottoufficiali e ufficiali di vario grado. Il 5 luglio torna al Comando di Battaglione ad Aosta dove rimane dino al congedo, il 5 ottobre, eccetto una breve parentesi nella prima metà di settembre in cui comanda la caserma Fior di Roccia, in Val Veny, nell'occasione dei corsi ghiaccio che interessavano alcune decine di ufficiali e sottoufficiali. L'esperienza come ufficiale di complemento delle truppe alpine rappresenta una breve ma intensa parentesi, che lascerà un'impronta indelebile sulla formazione futura.

Pubblicazioni
Con la passione della scrittura e dello studio fin da giovanissima età, all'età di quattordici anni comincia a elaborare un romanzo storico ambientato all'epoca dei Liguri Apuani che, in sette successive stesure, troverà una prima pubblicazione solo nel 2018.
Ha pubblicato diverse opere di saggistica, narrativa e costume:

Saggistica:
- "La terra delle strade antiche, La centuriazione romana nella piana apuo-versiliese", Baroni editore, Viareggio 1995, 400 pagine (oltre 900 note bibliografiche);
- "L'olivo Quercetano", Baroni editore (con l'Associazione Agricoltura Biologica della Versilia), Viareggio 1995, 68 pagine;
- "La capanna apuana e friniate", Baroni editore, Viareggio 1996, 68 pagine;
- "Marginette e Maestà della Versilia Settentrionale, Le immagini sacre nella Piana della centuriazione", Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, Pisa-Roma 1996, 300 pagine;
- "San Giovanni Battista in Campanice, Storia di un Alpeggio-Diario di una ricostruzione, con Roberto Bazzichi, Petrartedizione, Pietrasanta 1999, 160 pagine;
- "La valle di marmo" (1999), con Lodovico Gierut, Mario Lorenzoni, Sauro Mattei, Petrartedizioni, Pietrasanta 1999, 192 pagine;
- "Saltus Marcius, La sconfitta di Roma contro la Nazione Ligure-Apuana" (1a edizione), Petrartedizione, Pietrasanta 2002, 216 pagine, in copertina olio su tela di Riccardo Bremere "Saltus Marcius (L'imboscata)". Le note bibliografiche sono circa 400. (2a edizione), Petrartedizione, Pietrasanta 2008, 312 pagine, illustrato con venti disegni di Riccardo Bremer.
- "La lingua dimenticata, Alla scoperta delle parole degli antichi liguri attraverso i nomi dei luoghi", Luna Editore (Società Editrice Ligure-Apuana), La Spezia 2008, 512 pagine, circa 1.200 note bibliografiche, presentazione di Tiziano Mannoni. In copertina acrilico di Giusy Marcuccetti "La lingua dimenticata", retrocopertina foto di Fabio Marrai-Centro fotografico Monte Altissimo.
- "La fondazione di Luca e Luna, Analisi dei rapporti tra coloni (romani e latini) ed indigeni, alla luce delle dinamiche storiche e desunte dalle fonti", pubblicato a cura del Consorzio il Cigno, Collana "Identità e Territorio", La Spezia 2012, 126 pagine, 316 note bibliografiche. Tesi di laurea discussa presso l'Università degli studi di Pisa, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Storia, nell'Anno Accademico 2008/2009. Quadro di Copertina opera di Giusy Marcuccetti;
- "Deportazione, Il popolo delle statue Stele. La storia, l'oblio", Editoriale Giorgio Mondadori, Cesano Boscone (Mi) 2014, 304 pagine, 489 note bibliografiche. Le opere di copertina "Femmina"/"Maschio" di Girolamo Ciulla. Foto di Libero Musetti. Nel libro il quadro di Giusy Marcuccetti "L'Urlo" e la scultura di Sergio Sacchelli "L'Urlo";

Narrativa:
- "I racconti della natura", Maria Pacini Fazzi Editore, Pisa 1999, 228 pagine (con prefazione di Marcello Venturi);
- "Il popolo delle montagne splendenti" ("La guerra", "L'iniziazione"), CTL Editore, Livorno 2018, romanzo storico, 220 pagine.
- La parte introduttiva nella silloge di poesie di Sauro Mattei (il Poeta Cavatore) nell'opera "La voce del silenzio", Petrartedizione, Lucca 2001.
- Il testo descrittivo nel libro fotografico "Alta Versilia, Paesi e montagne delle Alpi Apuane", di Pietro Ruffolo, Petrartedizione, Pietrasanta 2002.

Costume:
- "Il Miccio Canterino, Albo d'Oro Ufficiale", Proloco di Querceta-Centro Documentazione Palio dei Micci, Pietrasanta 1999, 112 pagine;
- "Leon d'Oro, Sessant'anni di Ardore", Pietrasanta 2017, 256 pagine.
- "Riscopri la tu' parlata", Rubrica pubblicata mensilmente per diversi anni sul mensile "Versilia Oggi", tra il 1998 e il 2000, in cui venivano riportati termini e modi di dire del vernacolo versiliese.

Contributi vari:
- "Almanacco Versiliese", Primo Volume, di Giorgio Giannelli, Edizioni Versilia Oggi, Ripa di Seravezza 2001, 576 pagine, in cui ha scritto 1.185 voci, tra cui tutte quelle relative alla toponomastica.
- "Abitare la memoria, Turismo in Alta Versilia", Comunità Montana Alta Versilia, Lucca 2007 ("I Liguri Apuani", pp. 37-52);
- "Gastronomia e identità sul territorio, Genetica e cibo nel rapporto fra ricerca e antichi mangiari", La Spezia 2011, ("L'Antropizzazione nella Lunigiana Storica. Evoluzione di un territorio", pp. 3-15);
- "Nel nome della Rosa, Storia arte cultura economia di Seravezza e delle sue Comunità", a cura di Costantino Paolicchi, Bandecchi e Vivaldi, Pontedera 2016, ("Seravezza: dalle origini alla nascita del paese", pp. 17-32).

Articoli su riviste storiche, giornali e periodici, tra cui:
- "Sopravvivenze preromane in Versilia e nell’area apuo-friniate: il relitto toponomastico “debbio” e la pratica agricola connessa", Studi Versiliesi (Rivista dellìIstituto Storico Lucchese, Sezione Versilia Storica), volume XI, Anno 1996-99 (1999), pp. 93-110.
- "Sopravvivenze preromane in Versilia e nell'area Apuo-Friniate. Relitti toponomastici sulle Alpi Apuane: i nomi delle montagne", Studi Versiliesi, volume XIV, Anno 2004-2006, pp. 57-77.
- "I Liguri Apuani", Archivio Storico del Sannio, Benevento, giugno 2007, pp. 81-152.

Ha tenuto centinaia di conferenze in diverse parti del territorio e d'Italia, partecipando a Convegni, Giornate di Studio e Tavole Rotonde a tema, in particolare sulla storia antica e sulla tematica relativa agli usi civici e ai beni collettivi. Fa parte dell'Istituto Storico lucchese sezione Versilia Storica (ha collaborato alla pubblicazione della Rivista "Studi Versiliesi" e con il Circolo Culturale "Sirio Giannini").
Lavora da anni con numerose realtà del territorio tra cui l'associazione "I raggi di Belen" di Pruno (Stazzema), il Centro Cervati per la valorizzazione e la tutela dell'Uso Civico e del Bene Comune (di cui è tra i fondatori), il Consorzio "Il Cigno" che si occupa della valorizzazione del territorio apuano attraverso la storia, il prodotto tipico, la valorizzazione dell'identità culturale. E' stato Vicedirettore del periodico "Versilia Oggi"; direttore del Giornale "Stella Alpina", della Sezione Pisa-Lucca-Livorno dell'A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini). Vicesindaco e Assessore (anche alle Tradizioni Popolari) nel comune di Seravezza (Lucca), tra il 2001 e il 2006.
Presidente dal 2002 al 2006 del Comitato Locale per l'Educazione Permanente degli Adulti afferente al territorio della Versilia (Provincia di Lucca), per conto della Conferenza dei Sindaci.
Presidente tra il 2006 e il 2009 della Proloco di Querceta (Seravezza-Lucca) che si occupa dell'organizzazione delle manifestazioni inerenti il Palio dei Micci.

Esperienze professionali
Insegnante nella Scuola Primaria dall'anno scolastico 1989/1990, ha tenuto numerosi corsi di aggiornamento ai docenti su temi che riguardano la storia del territorio e la sua antropizzazione presso Istituti Comprensivi delle province di La Spezia, Massa-Carrara e Lucca. Ha fatto parte attiva come esperto in progetti di vario tipo sull'approfondimento della storia e del linguaggio presso Scuole Secondarie di primo e di secondo grado ed ha collaborato con l'Università di Pisa in qualità di ricercatore presso il Dipartimento di Biologia e con la Regione Toscana sul progetto Ca.Sto.Re. (Catasti Storici Regionali) per la georeferenzazione dei toponimi riportati nei catasti storici granducali. Dal 2006 collabora con il Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa su un progetto che hacome finalità l'individuazione di elementi genetici (marcatori) che possano fare chiarezza sulla sopravvivenza nel territorio apuano di elementi autoctoni dopo la deportazione del 180 a.C. Dal 2012 sta collaborando con l'antropologo Sergio Tofanelli (Dipartimento di Biologia) ed il dottore di ricerca in storia e informatica Massimiliano Grava, sempre dell'Università di Pisa, per elaborare uno studio che, attraverso l'analisi della genetica e dei relitti toponomastici di origine prelatina, mettano in luce elementi di substrato nelle province di Lucca, Pistoia, Massa-Carrara e La Spezia.